Con Fabio Bonifacci

Il racconto che chiude l’antologia è quello di Fabio Bonifacci: “Zona Cesarini”.
Fabio fa una sorta di bilancio, sfatando molti luoghi comuni. Infatti il calcio è uno sport democratico e cattocomunista perchè non esclude la possibilità del pareggio. Ma soprattutto è il meno razzista del mondo perchè non servono particolari caratteristiche fisiche per giocarlo (alti, palestrati, mingherlini, nanerottoli e pure storti…servono tutti). Citando le sue parole: “…il più grande è stato un tombolotto piccolo, grassotto e un po’ vizioso. Il solo fatto che sia esistito Maradona lascia integra la speranza a tutti i ragazzini golosi che i compagni chiamano ”Ciccio”….”
(Selfie etilico con bottiglia e libro storto, di scarsissima qualità tecnica).

Bonifacci

Fabio Bonifacci
Sceneggiatore, ha scritto oltre venti film tra cui “E allora Mambo!”, “Si può fare”, “Diverso da chi?”, “Lezioni di cioccolato”, “Benvenuto Presidente”, “Amiche da morire”, “Notturno Bus”, “Benvenuti al Nord”. Ha anche pubblicato libri e scritto per il teatro e la televisione. È nato nel 1962 e vive a Bologna. Tifa moderatamente per il BFC, in stile anni Cinquanta: senza vedere partite, solo leggendo i giornali.

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